2030. La tempesta perfetta. Come sopravvivere alla grande crisi

Come sopravvivere a questa grande crisi? Per nulla spaventati da queste previsioni, dati alla mano, Gianluca Comin, capo delle relazioni esterne dell’Enel, e Donato Speroni, già dirigente Eni e Istat, ci suggeriscono strategie e soluzioni utili nel libro: “2030. La tempesta perfetta. Come sopravvivere alla grande crisi” edito da Rizzoli.

Oramai è inevitabile: nel 2030 il pianeta sarà travolto da una serie di eventi problematici. A confermarlo è un allarmante rapporto pubblicato dal governo inglese, denominato “la tempesta perfetta”, e gli eventi cui si riferisce sono i cambiamenti climatici, la carenza energetica, e la scarsità di acqua e cibo che determineranno un cambiamento del nostro habitat.

Gli autori passano in rassegna i vari settori che saranno toccati da questo stravolgimento: dalle politiche energetiche ai modelli di urbanizzazione, dagli andamenti demografici all’agroalimentare, dalle nano-tecnologie alla mobilità. Il libro esordisce con lo scenario inquietante che potremmo trovarci davanti tra vent’anni, quando la popolazione mondiale crescerà fino a quota nove miliardi, la temperatura globale salirà di 0,55 gradi, e la domanda di cibo crescerà del 40%. Nonostante tutto l’analisi delle criticità e dei rischi che ne consegue e la conclusione dei due autori, non è affatto catastrofista, e si conclude con un afflato di positività verso il futuro, basato sul fatto certo che oramai l’Umanità abbia gli strumenti adatti per trasformare i problemi in opportunità. Le più grandi potenzialità in tal senso sono offerte dalla tecnologia, anche se questa, senza il supporto di governance politiche e legislative all’altezza, non potrà essere sufficiente. Un altro segnale positivo è dato dall’aumento di organizzazioni per la “crescita sostenibile e etica”, dallo sforzo di molte amministrazioni di rendere le città più vivibili, pulite e “intelligenti”, e dalle aziende sempre più “green”, in grado di traghettare l’Umanità verso un futuro realmente sostenibile. I cambiamenti da affrontare sono ancora tanti ed enormi, e per padroneggiarli bisogna innanzitutto sfatare pregiudizi e luoghi comuni.

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