BIOFARMA: la chimica si apre al territorio

“Caro studente, cara studentessa, in vista del percorso di studi superiori ad indirizzo Chimico che hai scelto di intraprendere presso l’ISIS Malignani di Udine, siamo felici di invitarti, insieme alla tua famiglia, a vistare la nostra azienda”: è questo il testo dell’invito che Germano Scarpa, presidente della Biofarma spa di Mereto di Tomba, azienda che produce cosmetici e integratori alimentari, aveva fatto recapitare a tutti gli studenti iscrittisi al primo anno del nuovo corso di Chimica, Materiali e Biotecnologie  che verrà attivato a partire dall’anno scolastico 2011-2011 dall’ISIS Malignani di Udine.    

“Il contatto che abbiamo avuto sabato scorso con gli studenti, alla presenza anche di Claudio Violino Assessore regionale all’agricoltura; Sandro Burlone Capo gabinetto del Consiglio Regionale; Stefano Bolzon della Provincia di Udine; Giorgio Pellizzoni Giorgio dell’Arpa Regionale; Alessia Rovere Assessore del Comune di Mereto di Tomba; – spiega Scarpa, che tra l’altro è anche capogruppo delle Industrie Chimiche aderenti a Confindustria Udine –, ci è stato fornito dall’edizione speciale 2011 di Fabbriche Aperte promossa da Federchimica. Com’è noto, infatti, il 2011 è stato proclamato dall’ONU l’Anno Internazionale della Chimica e l’industria chimica ha voluto cogliere questa straordinaria opportunità per migliorare la propria reputazione presso l’opinione pubblica e collettiva, superando stereotipi e pregiudizi negativi che ancora oggi la connotano”. 
L’obiettivo principale di Fabbriche Aperte-Speciale 2011 è stato infatti quello di mostrare con orgoglio i progressi compiuti dall’industria chimica in termini di salute, sicurezza e ambiente. “Del resto – conferma il capogruppo Scarpa – il rilancio della chimica passa anche attraverso la disponibilità delle imprese a raccontare il loro impegno per assicurare la compatibilità ambientale di processi e prodotti, la sicurezza degli impianti e la salvaguardia della salute dei cittadini e dei lavoratori. Nel 2011 la chimica non può e non deve far paura. L’apertura degli stabilimenti vuole rappresentare una scelta strategica di trasparenza e confronto che portiamo avanti con decisione al fine di consolidare un rapporto di credibilità, affidabilità e fiducia con il territorio”. 
Spesso le imprese chimiche non realizzano prodotti ‘finiti’: proprio per questo l’iniziativa di Federchimica, cui ha aderito la Biofarma, ha mostrato agli studenti ciò che si produce e a che cosa serve questa o quella sostanza, anche in modo semplificato. “Si tratta – evidenzia Scarpa – di una fase estremamente importante perché uno dei limiti oggettivi nella comprensione del ruolo della chimica sta nella sua percepita immaterialità”. 
Il 6 giugno ci sarà un ulteriore coda a Fabbriche Aperte, ospiti sempre studenti delle scuole medie che, oltre a visitare la Biofarma, potranno partecipare “a degli esperimenti chimici” per toccare con mano la chimica studiata nei libri.

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